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Una storia da brividi. N*1


In una camera buia, di una notte spettrale illuminata dai fulmini, dei bambini si
face.gifraccontavano delle storie paurose. Era proprio una notte nera, ma ad un tratto spuntò la luna piena. I bambini (che erano solo maschi) si raccontavano storie molto paurose e affermavano che le donne erano streghe. In quel momento stava raccontando Luca, un bambino di dodici anni che aveva una sorella di dieci anni di nome Maria. Luca raccontava che in una notte di luna piena ad un bambino molto cattivo, spuntavano i denti da Dracula e metteva paura alla gente. Allora Luca diede uno strattone a Mauro e lui ebbe paura. Mauro aveva dieci anni ed era il più piccolo. In quel preciso momento si apri lentamente la porta e tutti i bambini incominciarono a gridare: Credevano che fosse quel bambino di cui Luca aveva parlato nella storia. In realtà era solo la sorella di Luca, che voleva annunciare che era ora di cena.

 

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Una storia da brividi. N*2
Era una notte tenebrosa, i fulmini illuminavano il cielo stellato, tirava vento e i rami degli alberi spezzati cadevano sulla strada bagnata.
In un castello, al di la’ di una collina oscura si era introdotto un ragazzo. Era andato li’ dentro per ripararsi dalla pioggia .
Ha visto un uomo nero che entrando saliva per le scale, questo ragazzo si incammino’ di la’.
Ad un certo punto ha visto sulla sua testa una mano tagliata piena di sangue, alla sua destra c’era uno scheletro, alla sua sinistra la faccia di una ragazza senza occhi e poi senti’ –Uh uh uh uh !!.
Il ragazzo ebbe paura, e si rifugio’ dentro una cassapanca e le tremava come una foglia.
Si trovo’ l’uomo nero davanti e scoppio’ a piangere ma nella cassapanca trovo’, un coltello lo afferro’ gli taglio’ un piede e lo appese dentro al castello.
Il ragazzo scappo’ filando verso casa tutto piangendo ma si senti’ l’uomo nero che per Salutarlo gli fece –Ah ah ah ah ah!!.

 

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Una storia da brividi. N*3
Questa storia si può leggere o raccontare solo se si ha un fegato durissimo. C’è su di una montagna una piccola casa abitata da una persona malvagia che, si dice, sappia fare stregonerie (cosa cui io non credo).
Una notte di inverno, un pastore si era perso, vide la casetta e bussò; gli aprì la vecchia (che in realtà aveva la faccia di una giovane donna).
I l pastore chiese ospitalità e la vecchia gli rispose gentilmente:-
Certo, caro questa sera ti mangerò, ops mi mange eee mangeremo pecora.-
Il pastore si sedette su di una sedia, la vecchia gli disse:
- Caro vieni, in cucina a farmi compagnia- E il pastore non si tirò in dietro e andò in cucina.
La nonna lo precedette e quando lui entrò in cucina gli tagliò la testa con una mannaia. Dopo averlo ucciso gli tolse i vestiti e cominciò a spellarlo come si fa con i conigli, gli tolse gli organi e lo cucinò, poi stanca si sedette. La vecchia si sciolse come burro e si trasformò in un mostro: era verde, con gli occhi giganteschi, il naso piatto, la bocca larghissima.
La notte successiva, c’era un tempaccio: fulmini saette ed una pioggia
pesante che sembrava fatta di sassi, il mostro si sciolse di nuovo come burro e si ritrasformò, questa volta assumendo le sembianze di una bellissima ragazza, e scese in paese. Incontrò un bellissimo ragazzo; occhi azzurri, capelli biondi, alto, e lo volle conoscere, così si avvicinò egli disse:
- Ciao! Come ti chiami?- Ma il ragazzo la guardò con disapprovazione e se ne andò.
La ragazza, infuriata, ritornò mostro e lo rapì. Lo incatenò e disse queste parole
:- Oh padre degli alieni dai a me la tua forza suprema- e si illuminò, poi mise la mano nel petto del ragazzo e gli tolse il cuore e disse:- Adesso avrò per sempre il tuo cuore!-
E si trasformò come per magia, anche lui in un alieno.

 

 

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Una storia da brividi. N*4
In una notte d’inverno, lungo la strada vicino ad campanile distrutto, camminava Massimo, un bambino di nove anni che si era perso e non riusciva a ritrovare la strada di casa. Massimo decise di andare a vedere che cosa c’era dentro quel campanile; entrò e vide tutte ragnatele sui muri. Massimo aveva paura, però decise di trascorrere la notte dentro il campanile; vide una vecchia coperta vicino ad un angolo e decise di dormirci sopra. Verso mezzanotte, sentì un rumore strano, si svegliò e decise di andare a vedere chi era; salì le scale e all’improvviso vide un fantasma tutto bianco con gli occhi gialli, con la bocca piena di saliva che gli scendeva lungo il vestito bianco e trascinava una catena di ferro che faceva rumore. Massimo aveva tanta paura, scese le scale correndo ma vide altri fantasmi che lo circondavano; e cominciò ad urlare tanto forte che lo sentì Dracula che corse subito a vedere cosa era successo. Quando Dracula vide Massimo, lo prese per il braccio, lo mise su una sedia e lo incatenò. I fantasmi scapparono via e nella stanza rimasero Dracula e Massimo. Nel frattempo la mamma di Massimo, non vedendo rientrare il figlio, chiamò la polizia. Un poliziotto trovò il bambino dentro il campanile ma era incatenato e non poteva scappare. Il poliziotto quando vide Dracula scappò via. Chiamò dei suoi colleghi e insieme entrarono nel campanile, arrestarono Dracula e liberarono Massimo. Dracula, però, si trasformò in una mosca volante e se ne andò via.

 

 

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Una storia da brividi. N*5
Era una notte piovosa, buia e tenebrosa, Luca e Lorenzo entrarono nella miniera Valdostana per ripararsi dalla pioggia. Luca chiese a Lorenzo se voleva esplorare la grotta e lui sussurro’ con grande paura, un timido si. In quella miniera si sentivano ululati di lupi, topi che camminavano da una parte all’ altra e fantasmi che ridevano e tramavano qualcosa contro i ragazzi.
Loro tremavano e andavano avanti lentamente. Ad un tratto si apri’ una botola e i ragazzi gridarono –Ah, ah ,ah ,ah . E svennero. Si ritrovarono stesi a terra in un luogo buio, davanti a loro c’erano sei fantasmi. Lorenzo perdeva sangue dal .braccio che era stato divorato da un fantasma che si stava ancora pulendo i denti con l’ossicino del mignolo a quella vista il ragazzo mando’ un urlo sovrumano. Luca era morto, di lui era rimasto solo qualche ossa. Per Lorenzo era finita, tento’ di scappare ma un fantasma lo minacciava con un coltello, allora svolto’ a destra, c’era un fantasma con i guantoni da boxe, giro a sinistra dove c’era un fantasma con revolver puntata verso di lui, era arrivata la sua ora .Era circondato, i fantasmi lo stavano per Colpire tutti insieme, allora Lorenzo grido ’-Aiutoooo!!. La mamma chiamo’ Lorenzo e gli disse
-Hai fatto un brutto sogno. E lui – Un bruttissimo sogno.

 

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Una storia da brividi. N*6
Il professor Francesco Nusca, acchiappafantasmi da quindici anni dovrà svolgere una missione in una casa abbandonata e molto grande. Questa sera incomincerà le ricerche. Appena entrato nella casa , gli si chiuse subito la porta alle spalle.
La casa appariva abbastanza misteriosa , con due scalinate all’ inizio, ma appena fece un passo sentì: ah, ah, ah ! ! !
Gli arrivò una melma gialla sulla mano , si girò e gli cadde addosso un mostro con un coltello in testa che lo avvolse dalla testa ai piedi con quella porcheria.
Dopo essersi levato la melma di dosso fece un giro per la casa .
Nelle camere da letto trovava scheletri e tracce di sangue in tutti i lavandini e nei bagni.
Dopo averla esplorata tutta scelse una camera per se quindi andò al bagno a lavarsi le mani.
Dal lavandino usciva il sangue al posto dell’ acqua.
Ebbe così tanta paura che fece appena in tempo a calarsi i pantaloni.
Mentre si sedeva vide la testa di un uomo nella fossa, urlò come un pazzo e cercò rifugio
sopra il letto , ma c’ era uno scheletro e urlò fino a quando ebbe fiato .
Si fece coraggio , si sbarazzò dello scheletro , e si addormentò .
Il giorno dopo, mentre faceva colazione, si accorse che la casa era abitata .
Trovò, infatti, una pentola con: fegato umano , polmoni , pancreas , cuore e teste e zampe di gallina .Ma il professore non stava ancora svolgendo la missione .
Finita la colazione incominciò a prendere il suo super fucile e a girare alla ricerca di fantasmi.
Dopo un po’ dal muro venne fuori una strega ad altissima velocità diretta verso di lui; Francesco fece appena in tempo a sparare e a distruggerla in mille pezzi.
Successivamente sentì da tutti i lati dei mormorii e comparvero dieci zombie diretti verso di lui ,
che lo divorarono dalla tasta ai piedi .
E, bene , bene , finisce così questa storia rabbrividente e paurosa: “ AH, AH, AH !!!”