
Una storia da
brividi.
N*3
Questa
storia si può leggere o raccontare solo se si ha un fegato
durissimo. C’è su di una montagna una piccola casa abitata
da una persona malvagia che, si dice, sappia fare stregonerie (cosa
cui io non credo).
Una notte di inverno, un pastore si era perso, vide la casetta e bussò;
gli aprì la vecchia (che in realtà aveva la faccia di
una giovane donna).
I l pastore chiese ospitalità e la vecchia gli rispose gentilmente:-
Certo, caro questa sera ti mangerò, ops mi mange eee mangeremo
pecora.-
Il pastore si sedette su di una sedia, la vecchia gli disse:
- Caro vieni, in cucina a farmi compagnia- E il pastore non si tirò
in dietro e andò in cucina.
La nonna lo precedette e quando lui entrò in cucina gli tagliò
la testa con una mannaia. Dopo averlo ucciso gli tolse i vestiti e
cominciò a spellarlo come si fa con i conigli, gli tolse gli
organi e lo cucinò, poi stanca si sedette. La vecchia si sciolse
come burro e si trasformò in un mostro: era verde, con gli
occhi giganteschi, il naso piatto, la bocca larghissima.
La notte successiva, c’era un tempaccio: fulmini saette ed una
pioggia
pesante che sembrava fatta di sassi, il mostro si sciolse di nuovo
come burro e si ritrasformò, questa volta assumendo le sembianze
di una bellissima ragazza, e scese in paese. Incontrò un bellissimo
ragazzo; occhi azzurri, capelli biondi, alto, e lo volle conoscere,
così si avvicinò egli disse:
- Ciao! Come ti chiami?- Ma il ragazzo la guardò con disapprovazione
e se ne andò.
La ragazza, infuriata, ritornò mostro e lo rapì. Lo
incatenò e disse queste parole
:- Oh padre degli alieni dai a me la tua forza suprema- e si illuminò,
poi mise la mano nel petto del ragazzo e gli tolse il cuore e disse:-
Adesso avrò per sempre il tuo cuore!-
E si trasformò come per magia, anche lui in un alieno.